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Pensionamenti con decorrenza dal 1° settembre 2021, le domande entro il 7 dicembre

È stato fissato al 7 dicembre il termine di presentazione delle domande di collocamento in pensione con decorrenza dal 1° settembre 2021 del personale docente, educativo e ATA, mentre resta confermata al 28 febbraio la scadenza riguardante i dirigenti scolastici, stabilita dal contratto.
Lo prevede il decreto 159 del 12 novembre 2020 che il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato ieri, 13 novembre, insieme alla circolare nella quale si forniscono, d'intesa con l'INPS, le necessarie indicazioni operative.
Entro i medesimi termini dovranno essere presentate le eventuali domande di revoca, le domande di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per il personale che non ha raggiunto il limite di età ma di servizio, con contestuale riconoscimento del trattamento di pensione e le domande di trattenimento in servizio per raggiungere il minimo contributivo, ovvero del personale impegnato in progetti didattici internazionali, svolti in lingua straniera, innovativi e riconosciuti.
La CISL Scuola, in sede di informativa, aveva chiesto un tempo ben più disteso per la presentazione delle domande, contestando l'ipotesi iniziale dell'Amministrazione che prevedeva la scadenza il 30 novembre.
In allegato, oltre al testo del Decreto Ministeriale e della Circolare contenente le indicazioni operative, anche una scheda di approfondimento predisposta dall'Ufficio Sindacale-Legale della CISL Scuola nazionale.

Entro il 30 dicembre le domande di collocamento in pensione

È stata appena diffusa dal MIUR la Circolare prot. 50487 dell'11 dicembre 2019 con la quale si anticipa lo spostamento al 30 dicembre 2019 della scadenza entro cui devono essere presentate le istanze di collocamento in pensione a partire dal 1° settembre 2020. La scadenza riguarda tutto il personale della scuola, ad esclusione dei dirigenti scolastici per i quali il contratto fissa in via permanente il termine del 28 febbraio.
Il Decreto Ministeriale sarà quindi integrato e modificato unicamente per quanto riguarda la scadenza di cui si è detto; restano invariate le modalità previste per la presentazione delle domande, da farsi in via telematica attraverso Istanze On Line.
In allegato la Circolare, che indica in dettaglio i requisiti che danno titolo ad accedere al trattamento di pensione e le modalità di presentazione delle istanze.

In quiescenza dal 1°.9. 2015: dal MIUR le indicazioni operative

INPS1 12Concluso in mattinata al MIUR l’incontro per l'informativa sul provvedimento contenente le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio a decorrere dal 1°.9.2015, l’amministrazione ha emanato la nota 18851 dell’11.12.2014 con la quale - trasmettendo ufficialmente il decreto 886, già pubblicato lo scorso 1° dicembre - sono diramate le istruzioni operative per dette cessazioni. Al contempo sono state “aperte” le funzioni web di “Istanze On Line” per la presentazione delle domande entro il prossimo 15 gennaio.

La nota ricalca nei contenuti quella analoga dello scorso anno, non essendo intervenute variazioni rispetto alle condizioni necessarie per accedere al pensionamento.

La nota 18851, tra l’altro, ricorda e precisa che:

  • non è più prevista la possibilità di chiedere il trattenimento in servizio di due anni oltre il limite d'età previsto per la pensione di vecchiaia (disposizione abrogata dal decreto-legge 90/2014, convertito nella legge 114/2014). Continua ad avere validità, però, quanto disposto dal comma 3 dell’art. 509 del decreto legislativo 297/94 che permette il trattenimento (fino ad un massimo di 70 anni di età) a coloro che - compiendo 66 anni e 3 mesi entro il 31.8.2015 - possono così raggiungere l'anzianità contributiva minima di 20 anni necessaria per il diritto a pensione. Queste specifiche domande dovranno essere presentate entro il 15 gennaio in formato cartaceo;
  • la su indicata legge 114 del 2014 ha previsto la generalizzazione della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro (“Nel caso di compimento dell'anzianità massima contributiva le pubbliche amministrazioni possono risolvere il rapporto lavoro con un preavviso di sei mesi”);
  • in considerazione dell’ampliamento (ex lege 147/2014) di ulteriori 1800 unità del contingente dei 2.500 lavoratori cosiddetti "salvaguardati" previsto dall'art. 11-bis della legge 124/2013, coloro che hanno già presentato la domanda e non sono stati ricompresi nel primo contingente per incapienza, non devono presentare ulteriore istanza in quanto l'INPS provvederà ad individuare d'ufficio i soggetti aventi diritto a rientrare nel nuovo contingente (crf. messaggio INPS 8881 del 19.11.2014). Eventuali nuovi aspiranti al beneficio dovranno presentare domanda alle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro entro il 5.1.2015 secondo le modalità definite dal Ministero del Lavoro.