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(ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Sono anni che alcune università non mettono a disposizione un congruo numero di posti per la partecipazione ai corsi di sostegno: così si depaupera il territorio": a dirlo è la leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. I numeri in effetti parlano chiaro: sono solo 200 i posti messi a disposizione dall'ateneo di Torino per il Piemonte, 320 in Emilia Romagna, 1030 in Lombardia; meglio al centro sud: in Basilicata sono 200, in Molise 370, 1825 nel Lazio.
"Questa è la prova di come l'autonomia è in realtà vittima dell'economia e questa non guarda agli interessi dalla scuola. L'offerta formativa per la scuola non interessa gli atenei: perchè fare tanta resistenza all'insegnamento? E' una vergogna", sottolinea Gissi, soffermandosi sui numeri particolarmente bassi dell'offerta in Piemonte e in Emilia ma anche in Lombardia, data la necessità di insegnanti di sostegno per il territorio.
"Come può un territorio mettere a disposizione mille posti e aver bisogno di sostegno per 20 mila unità?". Nell'anno scolastico in corso i posti che lo Stato è riuscito a coprire per il sostegno sono stati 13 mila, solo il 13% delle richieste di insegnanti di sostegno in Italia. La gran parte degli insegnanti di sostegno lo fa senza il titolo adeguato: è così per il 94% dei docenti in Piemonte, per l'87% nel Veneto e per l'87% in Lombardia, solo per fare degli esempi. (ANSA).

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