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MOBILITA' 2017/18: CCNI, ORDINANZA, SCADENZE, SCHEDE ILLUSTRATIVE

Con la nota prot. 16128 del 12 aprile u.s. il MIUR ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali i testi del CCNI sulla mobilità per l'a.s. 2017/18, firmato l'11 aprile 2017, e dell’Ordinanza Ministeriale contenente le norme di attuazione. Ha inoltre trasmesso l’ Ordinanza, in corso di registrazione, relativa alle norme di attuazione della Mobilità degli Insegnanti di Religione Cattolica.
Nella nota vengono riportate alcuni errata corrige riferiti al testo del CCNI:

  1. All’art. 13 comma 2 lettera b) la parola ‘distretto sub comunale’ non più esprimibile, è sostituita dalla parola "ambito sub comunale"
  2. All’art. 13 comma 2 lettera b), il terzo capolettera è da intendersi sotto la lettera c) e non b)
  3. All’art. 40 comma 2 lett. a) prima alinea (esclusione dalla graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto) l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V è da intendersi al punto IV
  4. Nell’allegato E, Lettera B1, il punteggio pari a punti 1 è da intendersi solo per i trasferimenti d’ufficio mentre per quelli a domanda il punteggio è pari a punti 2
  • Graduatorie di Istituto e Trattamento dei soprannumerari ex DOS
    In relazione alla predisposizione delle graduatorie di istituto per l'individuazione dell'eventuale personale soprannumerario ex DOS, il servizio prestato senza soluzione di continuità nello stessa scuola va conteggiato i secondo quanto previsto dall'art. 21 comma 11 punto 2 del CCNI.

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SCADENZE

Presentazione delle domande

  • Personale docente dal 13 aprile al 6 maggio
  • Personale ATA dal 4 maggio al 24 maggio
  • Docenti IRC dal 13 aprile al 16 maggio
  • Personale educativo dal 13 aprile al 6 maggio

Pubblicazione movimenti

  • personale ATA   24 luglio
  • docenti scuola dell'infanzia  19 giugno
  • docenti scuola primaria  9 giugno
  • docenti scuola sec. I grado 4 luglio
  • docenti scuola sec. II grado  20 luglio
  • docenti IRC  30 giugno
  • personale educativo  30 giugno
  • passaggi ai licei musicali (disc. specifiche) 7 giugno / 12 giugno

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In allegato:

TESTO DEL CCNI

ORDINANZA MINISTERIALE

ORDINANZA DOCENTI IRC

MODULISTICA

MODULISTICA IRC

SCHEDE SU MODALITÀ COMPILAZIONE E INVIO DOMANDE DOCENTI

SCHEDE SU MODALITÀ COMPILAZIONE E INVIO DOMANDE ATA

Part-time dal 1°.9.2017, la presentazione delle domande entro il 15 marzo

PartTime 02Il personale docente ed ATA (ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato può presentare entro mercoledì 15 marzo 2017 l'istanza intesa ad ottenere - a decorrere dal prossimo 1° settembre - la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.

Di seguito, la normativa e la modulistica per presentare la domanda di part-time anche al fine di svolgere un'altra esperienza lavorativa.

Informazioni e consulenze presso tutte le sedi territoriali Cisl Scuola.

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Dal "link" e nel "file" allegato, il fac-simile di modello di domanda, completo degli allegati "A" (dichiarazione dell'anzianità di servizio) e "B" (dichiarazione degli eventuali titoli di precedenza). E' necessario verificare, in ogni caso, se l'Ambito Territoriale della propria provincia ha pubblicato specifici modelli, di solito allegati all'annuale apposita comunicazione inviata alle istituzioni scolastiche.

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Hanno titolo a chiedere detta trasformazione:

  • i docenti delle scuole di ogni ordine e grado;
  • il personale educativo;
  • il personale ATA, con esclusione dei DSGA;
  • il personale utilizzato in altri compiti per motivi di salute.

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La domanda - da inoltrare all'Ambito Territoriale della provincia di appartenenza, tramite il Dirigente Scolastico - deve contenere:

  • le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);
  • il ruolo di appartenenza/classe di concorso/profilo professionale;
  • la sede di titolarità;
  • l'esplicita richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro;
  • la tipologia: orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi) ovvero verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno) ovvero misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità); per il solo personale a.t.a., inoltre, la tipologia verticale deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell'arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno);
  • la durata della prestazione lavorativa (per i docenti, di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; per il personale ATA, non inferiore al 50% di quella a tempo pieno);
  • l'anzianità complessiva di ruolo e non di ruolo (come riconosciuta ai fini di carriera);
  • il possesso di eventuali titoli di precedenza.

Per la durata di almeno due anni il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale non può richiederne la trasformazione in rapporto a tempo pieno. Prima della scadenza del biennio, eventuali domande in tal senso possono essere accolte sulla base di motivate esigenze ed anche in relazione alla situazione organica complessiva.

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Il personale docente a part-time deve adempiere (così come, di seguito, indicato) alle attività di carattere individuale e collegiale:

  • preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie (per intero);
  • collegio dei docenti, attività di verifica iniziale e finale, informazione periodiche alle famiglie (40 ore per intero);
  • svolgimento di scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti (per intero);
  • partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione (il "tetto" delle 40 ore deve essere rapportato in proporzione all'orario effettuato).

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Normativa di riferimento:

  • CCNL 29.11.2007: art. 37 (personale docente) e art. 58 (personale ATA)

Collocamento a riposo con effetti dal 1°.9.2017, emanato il decreto ministeriale

INPS1 12Il Miur ha pubblicato sul proprio sito web il decreto ministeriale 941 del 1°.12.2016concernente il collocamento a riposo del personale scolastico a far data dal prossimo 1° settembre.

Il termine di presentazione della domanda da parte del personale docente, educativo ed ATA (cessazione per raggiungimento del limite massimo di servizio; dimissioni volontarie; trattenimento in servizio sia per il raggiungimento del minimo contributivo sia per particolari motivi ai sensi dell’art. 1, comma 257, legge 208/2015) è fissato al 20 gennaio 2017.

L’emanazione della circolare applicativa - contenente le consuete indicazioni operative - è prevista nella prossima settimana.

Cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2017: chiarimenti dal Miur

INPS1 12

l MIUR ha emanato la nota 2473 del 19.1.2017 con la quale, oltre a prorogare al 23 gennaio il termine delle funzioni di “Istanze On Line” per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio, fornisce i seguenti chiarimenti:

  • OPZIONE DONNA - I termini per la presentazione della domanda di dimissioni per l'opzione donna con “Istanze On Line” sono stati fissati dal 27 gennaio al 28 febbraio 2017
  • OTTAVA SALVAGUARDIA - Gli interessati devono presentare la domanda all'Ispettorato del lavoro competente entro il 2 marzo 2017
  • CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI SENZA ONERI - La nota chiarisce che i periodi per i quali la legge di bilancio 2017 ha previsto il cumulo senza oneri sono utilizzabili sia per la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata
  • APE (Anticipo Pensionistico) - La nota precisa che si è in attesa delle istruzioni da emanare con apposito DPCM; solo successivamente saranno comunicati modalità e tempi per la presentazione delle istanze

Concorso a dirigente scolastico, il parere del Consiglio di Stato sul Regolamento

MIUR4 43Reso dal Consiglio di Stato l'atteso parere sul "Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica" che riavvia finalmente l'iter di emanazione del bando

Sul sito web istituzionale di Giustizia Amministrativa, a cura del relativo Segretariato Generale, è stato pubblicato il parere del Consiglio di Stato n. 02190/2016, datato 21/10/2016), reso nell’Adunanza della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del 28 settembre 2016.

Il suddetto parere, richiesto dal MIUR con nota del 16 settembre 2016, si riferisce allo “Schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso, ai sensi dell’art. 29 del decreto legislativo 30 marzo 2001, come modificato dall’art. 1, comma 217, della legge 28 dicembre 2015, n. 208” .

Si riavvia così il percorso propedeutico all’emanazione del relativo Bando, per la cui emanazione sono ancora necessari alcuni passaggi formali, tra i quali di particolare importanza e delicatezza saranno la quantificazione dei posti messi a concorso e la prescritta autorizzazione del MEF.

E’ difficilmente prevedibile che questa procedura possa concludersi entro la fine del corrente anno solare, come in un primo momento appariva auspicabile, mentre sembra sensato pensare ai primi mesi del 2017 quale termine indicativamente possibile di concreto avvio di un percorso che a partire dalla presentazione delle domande di partecipazione fino alla nomina dei vincitori, non potrà verosimilmente concludersi - sempre se  non ci saranno “inciampi” di natura giurisdizionale - prima di dodici mesi.

E' interessante osservare che nel giudizio dell’Alto Consesso - comunque sostanzialmente favorevole - un costante punto di riferimento, assunto nell’analisi dell’articolato predisposto dal MIUR, sia stato il parere sullo Schema approvato all’unanimità dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) lo scorso 13 luglio.

La Sezione Consultiva, infatti, mentre ha condiviso pienamente le modifiche apportate dall’Amministrazione in accoglimento delle proposte emendative del CSPI, invita l’Amministrazione stessa a riconsiderare o comunque a motivare adeguatamente quelle non recepite, partendo proprio dalla circostanza che pur non rientrando la materia dello Schema tra quelle per le quali è prevista l’acquisizione del parere obbligatorio del CSPI (ancorché non vincolante), il MIUR abbia “… comunque ritenuto opportuno acquisire il parere del Consiglio Superiore al fine di avvalersi del suo supporto tecnico-scientifico”.