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Comunicazione corso Sabato 6 aprile 2019

Sabato 6 aprile dalle ore 10.30 alle ore 16:30 presso la sede Cisl in via Massetana Romana n.56 la dottoressa Anna Maria Carbone effettuerà una lezione sulla Disabilità. Si invitano gli iscritti interessati ad effettuare la prova preselettiva per l’accesso al TFA sostegno a dare conferma della loro presenza al link sottostante:
https://forms.gle/YRPUc15zkX3g3iMdA

SI PREGA DI DARNE LA MASSIMA DIFFUSIONE NELLA COMPILAZIONE DEL FORM PER LA PRESENZA

Applicativo Passweb, non caricare sulle segreteria oneri insostenibili. Chiesto incontro urgente al MIUR

La CISL FSUR, insieme a Flc CGIL e UIL Scuola RUA, ha inviato al Direttore Generale per il Personale Scolastico del MIUR una nota con la quale si evidenziano le problematiche connesse all'utilizzo dell'applicativo Passweb, suscettibile di notevole aggravio al lavoro degli uffici di segreteria, e si chiede un incontro urgente sulla questione. Di seguito il testo della lettera inviata unitariamente.

La nota MIUR n. 4644 del 1° febbraio 2019, indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali e avente per oggetto indicazioni operative per le cessazioni dal servizio a seguito delle disposizioni introdotte dal dl 28 gennaio 2019 , n. 4 (cosiddetta “quota cento”), fa riferimento a “recenti accordi condivisi tra i vertici dell’Istituto e quelli del MIUR” in base ai quali “gli ambiti territoriali o le istituzioni scolastiche dovranno utilizzare, esclusivamente, l’applicativo nuova Passweb, che è lo strumento di scambio di dati fra l’Istituto e le pubbliche amministrazioni”.


La nota indica inoltre la data ultima del 31 marzo 2019 entro la quale dovranno essere progressivamente sistemate le posizioni e precisa che il MIUR e l’INPS dovranno verificare l’andamento delle attività delle rispettive strutture territoriali, scambiandosi dati e informazioni, per concertare azioni correttive in itinere e individuare le situazioni di criticità. In riferimento alle suddette indicazioni, tenuto conto che nella nota non si fa esplicito riferimento all’obbligo per le istituzioni scolastiche di utilizzo della piattaforma Passweb ma a un generico riferimento alle scuole in alternativa agli ambiti territoriali, si segnala quanto segue: 
- In alcune regioni, la nota non è stata trasmessa dall’USR alle scuole che, pur in assenza di indicazioni operative dell’amministrazione, sono costrette a far fronte alle richieste dell’INPS di verificare le posizioni assicurative del personale
- Non sempre dette richieste riguardano cessazioni dal servizio connesse alle disposizioni introdotte dal dl 4/2019 ma anche altre categorie di personale 
- Gli adempimenti trasferiti alle scuole non tengono conto della nota carenza di organici che colpisce gli uffici di segreteria, spesso in difficoltà anche nella gestione del lavoro ordinario e impegnati in questa fase dell’anno scolastico nelle delicate operazioni di gestione dell’organico e della predisposizione del Programma Annuale 2019 Dalle scuole vengono segnalate moltissime criticità nell’utilizzo della piattaforma Passweb da parte del personale della scuola non formato sulla funzionalità dell’applicativo 
- Gli adempimenti richiesti non riguardano il semplice inserimento dei servizi ma anche altre operazioni complesse come la quantificazione delle quote INPS versate che il personale amministrativo è chiamato a definire in assenza di tabelle di riferimento e di specifiche e chiare istruzioni in merito 
- Ribadiamo pertanto l’urgenza di un incontro di informativa sindacale ai sensi dell’art. 22,comma 9, lettera a4) del CCNL Istruzione e ricerca firmato il 19 aprile 2018 anche la fine di individuare le necessarie soluzioni a superare le criticità fin qui segnalate. 
Distinti saluti.

ASSEMBLEA REGIONALE UNITARIA DIRIGENTI SCOLASTICI

ASSEMBLEA REGIONALE UNITARIA

DIRIGENTI SCOLASTICI

Il contratto della dirigenza Area Istruzione e Ricerca

Interverranno:

Rosa Cirillo - Responsabile nazionale dirigenti scolastici UIL SCUOLA RUA

Roberta Fanfarillo - Responsabile nazionale dirigenti scolastici FLC CGIL

Paola Serafin - Responsabile nazionale dirigenti scolastici CISL SCUOLA

11 GENNAIO 2019 - Ore 10.30 – 13.30

ISIS Leonardo Da Vinci, Via del Terzolle 91

FIRENZE

 

VOLANTINO

Corsi per il sostegno, squilibri insensati, situazione vergognosa

(ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Sono anni che alcune università non mettono a disposizione un congruo numero di posti per la partecipazione ai corsi di sostegno: così si depaupera il territorio": a dirlo è la leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. I numeri in effetti parlano chiaro: sono solo 200 i posti messi a disposizione dall'ateneo di Torino per il Piemonte, 320 in Emilia Romagna, 1030 in Lombardia; meglio al centro sud: in Basilicata sono 200, in Molise 370, 1825 nel Lazio.
"Questa è la prova di come l'autonomia è in realtà vittima dell'economia e questa non guarda agli interessi dalla scuola. L'offerta formativa per la scuola non interessa gli atenei: perchè fare tanta resistenza all'insegnamento? E' una vergogna", sottolinea Gissi, soffermandosi sui numeri particolarmente bassi dell'offerta in Piemonte e in Emilia ma anche in Lombardia, data la necessità di insegnanti di sostegno per il territorio.
"Come può un territorio mettere a disposizione mille posti e aver bisogno di sostegno per 20 mila unità?". Nell'anno scolastico in corso i posti che lo Stato è riuscito a coprire per il sostegno sono stati 13 mila, solo il 13% delle richieste di insegnanti di sostegno in Italia. La gran parte degli insegnanti di sostegno lo fa senza il titolo adeguato: è così per il 94% dei docenti in Piemonte, per l'87% nel Veneto e per l'87% in Lombardia, solo per fare degli esempi. (ANSA).

Contratto dirigenza, tagliato il traguardo dopo un lungo e impegnativo percorso

Finalmente, il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici non è più un miraggio. A lungo inseguito, a tratti evanescente, spesso ritenuto una chimera, nella notte del 13 dicembre finalmente è divenuto realtà e diremmo, una bella realtà. E’ stata un’epifania difficile, ha coinvolto due governi, ad ognuno dei quali dobbiamo riconoscere di aver compiuto un passo fondamentale per i nostri obiettivi. Il percorso di questo rinnovo è stato infatti avviato dalla Ministra Valeria Fedeli. Sin dalle prime fasi del suo insediamento, la Cisl Scuola aveva sollecitato l’attenzione del Dicastero di Viale Trastevere sulle problematiche retributive dei dirigenti scolastici, largamente penalizzati e lontanissimi dalle retribuzioni percepite dai dirigenti di Università e Ricerca. L’Atto di indirizzo emanato dal Comitato di settore aveva allora definito come obiettivo la progressiva equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa, ma nulla si sarebbe potuto fare se non fossero state stanziate in legge di bilancio le necessarie risorse. Questo è quanto appunto è avvenuto, anche grazie al sostegno della Ministra Fedeli e alla costante azione di mediazione e di paziente costruzione effettuata dalle organizzazioni sindacali con tutte le parti politiche. Si è trattato del primo fondamentale passo verso un rinnovo contrattuale importante.
Ma il percorso, nei mesi successivi, si sarebbe rivelato lungo ed accidentato, anche perché il cambio di legislatura imponeva all’Aran un necessario confronto con i nuovi ministri insediatisi alla Funzione Pubblica e all'Istruzione, Giulia Buongiorno e Marco Bussetti. Quando finalmente si è entrati nel vivo della trattativa, si è palesata subito una difficoltà rilevante, che avrebbe potuto impedire il pieno raggiungimento dell’equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa. Infatti gran parte delle risorse erano allocate nell’E.F. 2020, mentre il Contratto non poteva che avere a riferimento il triennio 2016- 2018. Per evitare il vanificarsi di tutto il lavoro fin lì svolto e scongiurare l’ipotesi di veder dirottati i fondi verso altre esigenze, stanti le difficili condizioni della finanza pubblica, i sindacati hanno avanzato delle proposte tecniche per aggirare questo ostacolo apparentemente insuperabile. Ed è stato compiuto allora il secondo importantissimo passo verso il rinnovo contrattuale. Sia l’ARAN che il Ministro Bussetti hanno dato sostegno alle possibili soluzioni, sino ad ottenere quello che era stato il nostro fondamentale obiettivo sin dall’inizio: la piena equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa alle altre dirigenze del comparto, entro la vigenza contrattuale. In tal modo la retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici, a decorrere dal 31 dicembre 2018, passerà da 3.556, 68 euro a 12.565,11. Un risultato che riteniamo importante non solo per l'entità economica, ma anche perché riconosciuto valido e necessario da due differenti governi, al di là delle diverse impostazioni politiche; un esempio di costruzione positiva che riconosce le ragioni dei dirigenti scolastici.
Agli aumenti sopra ricordati devono essere sommati i benefici derivanti dalle risorse contrattuali previste per l’intera PA nella misura del 3,48 per cento della base retributiva, e corrispondenti a 135,00 euro (lordo dipendente) che i dirigenti scolastici vedranno nel loro cedolino a partire dal primo gennaio 2018 e ad una quota di 19,9 euro mensili che confluirà sul Fun per alimentare la retribuzione di risultato.
Anche la parte normativa del CCNL reca novità, in primo luogo con l’istituzione di Organismi paritetici per l’innovazione che hanno anche lo scopo di offrire uno spazio di confronto sulla ricaduta delle innovazioni legislative sul lavoro dei dirigenti e poi con la ricostruzione di un sistema di relazioni sindacali a lungo compresso. Sono state introdotte misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e che necessitano di terapie salvavita e la possibilità di ferie e riposi solidali per assistere figli minori bisognosi di cure. Gli obblighi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel CCNL sono stati ricondotti alle funzioni organizzative e gestionali svolte dal dirigente, come peraltro già evidenziato da alcune sentenze della Cassazione. È stata ripristinata la delega di funzioni in caso di assenza, per assicurare la continuità delle attività ordinarie e straordinarie e la possibilità entro i cinque anni di servizio di chiedere la restituzione al ruolo di appartenenza.
Il testo firmato quasi alla mezzanotte del 13 dicembre 2018, condiviso da tutte le sigle sindacali rappresentative (e anche questo non è di poco conto) dovrà ora seguire la consueta procedura di validazione prima della sottoscrizione definitiva, per la quale occorrerà qualche settimana e che dunque avverrà nel nuovo anno. Ma possiamo senz'altro dire che non potevamo chiudere meglio quello in corso.